La (precaria) situazione degli invasi lucani
Pare che vi sia un lieve miglioramento relativamente alla situazione attuale delle dighe lucane, soprattutto grazie alle consistenti piogge (e nevicate, sulle cime del Pollino) degli ultimi giorni.
Tuttavia, si è ancora in una situazione di piena emergenza: basti pensare unicamente come nel 2007 di questo periodo si disponeva di 239,5 milioni di metri cubi, contro gli attuali 59,5. Ciò ha indotto Acquedotto Lucano a una consistente e ragionata economizzazione della distribuzione idrica: a Policoro, per esempio, negli ultimi giorni non si ha acqua dalle 18 fino alle 7 del mattino successivo.
Gli auspici sono due. Da un lato, che Acquedotto Lucano si adoperi per modernizzare la rete idrica regionale (un colabrodo, praticamente), principale responsabile della cronica penuria nella disponibilità d'acqua. Dall'altro, che i singoli cittadini facciano un uso più maturo di questa preziosa risorsa, evitando sprechi inutili (pare banale, ma anche il chiudere il rubinetto mentre ci si lava i denti aiuta molto).
Non resta che consigliare, a coloro che fossero interessati a monitorare la situazione, un'occhiata frequente al sito di Acquedotto Lucano per mantenersi informati sull'evoluzione della situazione.
Fonte: ANSA Basilicata